Chi sono
Il mio percorso nasce dall’incontro tra mondi diversi, ma soprattutto da un’esperienza vissuta in prima persona.
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Mi chiamo Cristina Zucchi.
Creo percorsi di pittura e arteterapia per persone che sentono il bisogno di esprimersi, stare meglio e prendersi uno spazio per sé. Alcune persone arrivano qui per la pittura, altre direttamente per l’arteterapia. I percorsi sono distinti, ma condividono la stessa attenzione all’ascolto, all’espressione e al rispetto dei tempi di ciascuno. In entrambi i casi, l’arte diventa un linguaggio per entrare in relazione con sé. |
Un unico processo esperienziale |
Pittura e arteterapia: due porte, uno stesso spazio |
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Il mio lavoro si fonda su un’idea semplice ma per me essenziale:
creatività e crescita personale non sono mai due cose separate. Che si tratti di un corso di pittura o di un percorso di arteterapia, ciò che accompagno è sempre un processo esperienziale: fare, osservare, sentire, dare forma, riflettere. È questo il cuore del mio lavoro: non proporre tecniche isolate, ma esperienze che tengono insieme corpo, emozioni, pensiero e vissuto personale. |
La pittura e l’arteterapia sono due porte di accesso diverse.
Nella pittura:
Altre sperimentano l’arteterapia e scelgono poi la pittura come linguaggio espressivo privilegiato, da coltivare nel tempo. I percorsi restano distinti, ma dialogano tra loro: in entrambi i casi, l’arte diventa uno spazio in cui esprimersi, riconoscersi e stare meglio, secondo il proprio momento. Puoi approfondire il mio approccio qui |
Il mio percorso
Il mio cammino professionale nasce dall’incontro tra mondi diversi.
Sono arteterapeuta, pittrice, operatore olistico e ho una laurea in Statistica Economica.
Per oltre vent’anni ho lavorato in ambito aziendale, occupandomi di marketing, formazione e progettazione, sviluppando uno sguardo attento alle persone, ai contesti e ai processi di cambiamento.
L’arte, però, non è stata sempre presente nella mia vita.
Ho iniziato a dipingere in età adulta, quasi per gioco, come spazio da condividere con i miei figli in un pomeriggio domenicale.
Quello che non immaginavo è che la pittura avrebbe cambiato profondamente il mio modo di vivere.
Attraverso la pittura ho iniziato a ritagliarmi un tempo tutto mio, uno spazio di espressione e libertà che fino a quel momento non avevo mai avuto.
Da lì è nato, quasi naturalmente, il desiderio di condividere questa esperienza con altri.
Ho iniziato a insegnare pittura su richiesta, spinta dalle persone che vedevano nel mio modo di dipingere qualcosa che parlava anche a loro.
È così che è nata La Palestra dell’Arte: inizialmente come luogo di creatività, che nel tempo si è trasformato in uno spazio di benessere, ascolto e cura di sé.
Osservando l’effetto che la pittura aveva su di me e sulle persone con cui lavoravo, ho sentito il bisogno di approfondire questa dimensione.
L’incontro con l’approccio olistico e, successivamente, con l’arteterapia, mi ha permesso di dare forma e struttura a ciò che stavo già sperimentando nella pratica.
Oggi il mio lavoro nasce proprio da questo intreccio:
l’esperienza aziendale e quella artistica, la pittura e l’arteterapia, il fare creativo e la riflessione.
Un percorso che non nasce da teorie astratte, ma da esperienze vissute, attraversate e trasformate, che oggi metto a disposizione di chi sente il bisogno di esprimersi, stare meglio e prendersi uno spazio per sé.
Sono arteterapeuta, pittrice, operatore olistico e ho una laurea in Statistica Economica.
Per oltre vent’anni ho lavorato in ambito aziendale, occupandomi di marketing, formazione e progettazione, sviluppando uno sguardo attento alle persone, ai contesti e ai processi di cambiamento.
L’arte, però, non è stata sempre presente nella mia vita.
Ho iniziato a dipingere in età adulta, quasi per gioco, come spazio da condividere con i miei figli in un pomeriggio domenicale.
Quello che non immaginavo è che la pittura avrebbe cambiato profondamente il mio modo di vivere.
Attraverso la pittura ho iniziato a ritagliarmi un tempo tutto mio, uno spazio di espressione e libertà che fino a quel momento non avevo mai avuto.
Da lì è nato, quasi naturalmente, il desiderio di condividere questa esperienza con altri.
Ho iniziato a insegnare pittura su richiesta, spinta dalle persone che vedevano nel mio modo di dipingere qualcosa che parlava anche a loro.
È così che è nata La Palestra dell’Arte: inizialmente come luogo di creatività, che nel tempo si è trasformato in uno spazio di benessere, ascolto e cura di sé.
Osservando l’effetto che la pittura aveva su di me e sulle persone con cui lavoravo, ho sentito il bisogno di approfondire questa dimensione.
L’incontro con l’approccio olistico e, successivamente, con l’arteterapia, mi ha permesso di dare forma e struttura a ciò che stavo già sperimentando nella pratica.
Oggi il mio lavoro nasce proprio da questo intreccio:
l’esperienza aziendale e quella artistica, la pittura e l’arteterapia, il fare creativo e la riflessione.
Un percorso che non nasce da teorie astratte, ma da esperienze vissute, attraversate e trasformate, che oggi metto a disposizione di chi sente il bisogno di esprimersi, stare meglio e prendersi uno spazio per sé.
Il mio lavoro oggi
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Oggi accompagno:
Propongo:
Ogni proposta nasce dall’intreccio tra esperienza personale, ascolto delle persone e temi che emergono come comuni e significativi. I percorsi che conduco sono spesso il risultato di passaggi vissuti in prima persona: momenti di ricerca, difficoltà, cambiamento e trasformazione che ho attraversato, elaborato e poi scelto di condividere come possibilità anche per altri. |
