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Formazione esperienziale per aziende e organizzazioni
Apro finestre sugli altri e su di sé: esperienze guidate per lavorare su relazione, collaborazione, comunicazione, leadership e cambiamento attraverso i linguaggi dell’arte.
Ho lavorato vent’anni in azienda convinta che la creatività fosse un’altra cosa, che con il mio mestiere non c’entrasse niente. Poi ho iniziato a dipingere e ho trovato un terreno tutto mio, da cui è partita una serie di cambiamenti che non avevo previsto. La creatività non è un talento: è quello che ti fa vedere la stessa cosa da un altro punto di vista. E da un altro punto di vista un conflitto si scioglie, un cambiamento diventa possibile.
In azienda non sempre mancano competenze, strumenti o motivazione. Spesso manca uno spazio in cui le persone possano fermarsi, riconoscere ciò che vivono e rimettere in circolo risorse, senso e relazione.
Progetto e conduco percorsi di formazione esperienziale nei quali i linguaggi dell’arte diventano strumenti per osservare, sperimentare e riflettere su ciò che accade nelle relazioni e nei gruppi di lavoro.
Attraverso il metodo Dal Segno alla Realtà, l’esperienza viene collegata alla realtà professionale, trasformando ciò che emerge nel fare in occasione di apprendimento e riflessione.
A chi mi rivolgo
Lavoro con:
- responsabili HR e Formazione
- aziende attente al benessere reale delle persone
- organizzazioni che desiderano interventi significativi, non attività di intrattenimento
Il mio approccio è adatto a contesti che sentono il bisogno di andare oltre il team building occasionale e desiderano offrire ai propri collaboratori spazi di esperienza, riflessione e debrief strutturato.
Non propongo attività standardizzate né format “preconfezionati”.
Il mio modo di lavorare in azienda. Nei contesti organizzativi utilizzo i linguaggi dell’arte e la creatività espressiva, all’interno di un processo di formazione esperienziale chiaro e guidato.
Il lavoro non si basa solo sul parlare, né solo sul fare.
Integra invece:
- esperienza creativa
- osservazione di ciò che emerge
- riflessione guidata
- confronto strutturato
- ponte verso la realtà e l’azione
Il linguaggio artistico diventa uno strumento per rendere visibile ciò che spesso nei contesti aziendali resta implicito: dinamiche relazionali, vissuti, nodi comunicativi, risorse non espresse.
Non si tratta di “fare arte”. L’esperienza artistica è il punto di partenza. Il lavoro formativo avviene nel passaggio tra ciò che accade durante l’esperienza, ciò che la persona osserva e ciò che riesce a riconoscere e riportare nella propria realtà professionale. È questo il Ponte tra il segno e la realtà.
Conoscere i contesti aziendali dall’interno
Prima di dedicarmi all’arte e alla formazione esperienziale, ho lavorato per oltre vent’anni in ambito aziendale, occupandomi di marketing, formazione e progetti organizzativi.
Questo significa che conosco dall’interno:
- le dinamiche relazionali nei team
- le pressioni legate ai ruoli e alle responsabilità
- i tempi, i vincoli e le complessità delle organizzazioni
Quando entro in azienda non porto uno sguardo “esterno” o astratto, ma un approccio che tiene conto della realtà concreta in cui le persone lavorano ogni giorno.
L’esperienza aziendale, unita alla pratica artistica e alla formazione esperienziale, mi permette di progettare interventi realistici, rispettosi del contesto e realmente utili, evitando proposte scollegate dalla vita organizzativa.
Sono socia AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale): faccio parte di un gruppo di lavoro dedicato alla formazione esperienziale e partecipo ai suoi eventi e congressi.

Su cosa possiamo lavorare
Gli interventi che propongo lavorano su competenze trasversali molto concrete:
- comunicazione e gestione dei conflitti
- collaborazione e coesione, soprattutto dopo un cambiamento
- leadership e responsabilità
- cambiamento e adattabilità
- riconoscimento delle proprie risorse
- conoscersi al di là del ruolo
Ogni progetto viene costruito tenendo conto del contesto specifico, delle persone coinvolte e degli obiettivi condivisi.
Come si lavora insieme
Ogni intervento nasce da un confronto iniziale.
Non esistono pacchetti standard.
Il lavoro viene co-progettato in base a:
- esigenze dell’organizzazione
- tempo a disposizione
- obiettivi formativi o di benessere
- caratteristiche del gruppo
Le modalità possono includere incontri singoli, cicli di incontri o percorsi più strutturati, sempre all’interno di un contenitore chiaro e professionale.
In pratica: mezza giornata o giornata intera, gruppi da otto a venticinque persone, in azienda o in una sede esterna. Ogni intervento nasce da una conversazione con chi in azienda conosce le persone.
Alcuni interventi realizzati
Con Geo International ho condotto tre edizioni di un intervento creativo-esperienziale rivolto a genitori e ragazzi, nelle settimane prima di un lungo soggiorno all’estero: uno spazio per affrontare insieme le paure legate al distacco, prima che diventassero un ostacolo.
“Come titolare ho scelto un percorso creativo-esperienziale per aiutare genitori e ragazzi a superare le paure legate a un lungo soggiorno all’estero, e i risultati sono stati sorprendenti: genitori sereni e ragazzi consapevoli, in poche ore di divertimento e leggerezza.”
dr.ssa Stefania Bresquar – titolare Geo International
Con il Collegio Don Mazza / Job Campus ho condotto un percorso di team building in natura andato oltre il team building occasionale: partendo dalla costruzione di personaggi con materiali naturali, il gruppo ha costruito insieme una storia e l’ha portata in scena in una breve rappresentazione teatrale finale. Dal questionario di gradimento raccolto al termine della giornata:
“Le attività proposte sono state davvero interessanti, originali ed evocative: hanno permesso di conoscerci un po’ di più e di entrare in empatia. È stata una giornata stimolante da più punti di vista.“
All’Università di Padova ho condotto il laboratorio di chiusura del Master CAT, con una cinquantina di partecipanti in formato misto, in presenza e online. Una giornata di pittura intuitiva: prima si dipinge senza schemi e senza giudizio estetico, poi si guarda insieme quello che è venuto fuori e si capisce come funziona — perché per usare un metodo con gli altri bisogna prima averlo attraversato di persona.
Un approccio integrato
Un approccio che unisce esperienza, arte e formazione
Il mio approccio nasce dall’incontro tra esperienza aziendale, formazione esperienziale e pratica artistica.
La pratica artistica e la mia formazione in ambito creativo rappresentano una delle competenze che stanno alla base del mio modo di lavorare con i linguaggi dell’arte; nella formazione aziendale il riferimento resta sempre la formazione esperienziale e gli obiettivi del contesto organizzativo.
Per questo i percorsi che propongo non separano competenze, vissuti ed esperienza personale, ma li tengono insieme in modo coerente.
Non propongo tecniche isolate, ma esperienze che integrano azione, espressione, riflessione e relazione.
Contatto
Se desideri capire se e come questo approccio può essere utile al tuo contesto organizzativo, scrivimi e ne parliamo insieme.
Se non sei un’azienda ma un professionista o un’organizzazione che lavora con persone, visita la pagina Collaborazioni.
